Nonostante Android venga spesso messo al primo posto, per via delle sue personalizzazioni, allo stesso tempo è uno dei sistemi operativi più a rischio in termini di sicurezza. Lo sa bene che Google, che più volte si è trovata costretta a trovare soluzioni imminenti.

Questa volta la nuova infezione prende il nome di Adware, un software che viene installato dagli hacker con il fine di ingannare gli utenti, che inconsapevolmente se lo ritrovano nel proprio smartphone, con tutte le conseguenze che ne susseguono.

Come funziona l’adware? Quali sono i rischi?

A scoprire la falla sarebbero stati i ricercatori del gruppo Check Point, il quale hanno spiegato che l’adware si sarebbe infiltrato sui device mobili sotto forma di inserzione pubblicitaria. Il pericolo si sarebbe diffuso in oltre 150 milioni di smartphone, che hanno scaricato le app infette.

Purtroppo siamo a conoscenza del fatto, che sono stati colpiti dall’adware identificato anche come SimBad, quei giochi di simulazione piuttosto noti al grande pubblico. Per citarne qualcuno:

  • Snow Heavy Excavator Simulator
  • Real Tractor Farming Simulator
  • Heavy Mountain Bus Simulator 2018
  • Hummer taxi limousine simulator
  • Escavatore Wrecking Ball Demolition Simulator
  • Sea Animals Truck Transport Simulator

I rischi maggiori che crea l’adware sono tanti, ma quello più grave in assoluto è che una volta installato sul dispositivo, il virus apre diverse backdoor affinché gli hacker possano accedere ai file dello smartphone e renderlo vulnerabile sotto ogni altro aspetto.

Google ha la soluzione per combattere l’adware

Google è a conoscenza del fatto che Android dev’essere migliorato, ma soprattutto reso più sicuro. Proprio nell’ultimo anno il team di Big G ha dichiarato di aver apportato “miglioramenti significativi”. Per esempio, il sistema ora è in grado di identificare un’app malevola e bloccarla.

Chiaramente i ragazzi di Check Point hanno segnalato al colosso di Mountain View tutte le applicazioni (oltre 200) aventi l’adware e presenti sul Play Store. Google non ha perso tempo ad eliminarle tutte.

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